SIMULACRUM – Breath of Haze
Mostra personale di Yuji Mizuta
L’arte contemporanea è un tema caldo in Giappone
di Anna d’Ambrosio
Progetto a cura di Anna d’Ambrosio e Raffaella Nobili
Galleria partner: Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili
Le parole dell’artista
“Affiora nella foschia, prende forma e poi vi ritorna. I contorni nascono, si solidificano e si dissolvono, mentre l’esistenza si rinnova costantemente in uno stato di fluttuazione continua.”
“La sensazione di oboroge — ‘nebbioso’ o ‘vago’ — è, per me, un’immagine visiva profondamente impressionistica”.
L’artista
Per la prima volta in mostra in Italia, Yuji Mizuta (nato a Shizuoka nel 1976, vive e lavora a Tokyo). La sua prima mostra in Europa segna l’approdo di una ricerca raffinata e profondamente radicata nella cultura visiva giapponese. Il suo lavoro è prodotto utilizzando una varietà di tecniche – disegno, pittura, collage, tessitura, tintura, ricamo, stampa e video. I
motivi che emergono dalle sue delicate e precise concezioni vengono trasformati su tessuto e carta in base alle varie storie sottese. La sua ricerca comprende anche interventi pubblici di rilievo e numerose mostre personali in Giappone e all’estero (Tokyo, Copenaghen, Singapore).
Negli ultimi anni, oltre a utilizzare i tessuti come mezzo di espressione, ha sperimentato media come video e performance con dialogo.
Le opere in mostra
Spaziando dalla pittura al disegno, dalla fotografia al suono e dalla poesia ai tessuti (ricami),
fino alle installazioni site-specific Hakama, Haori, Kokoro/Inside dal ciclo Demolition_Purification_Love_Magic (2022, silk-screen print e ricamo a mano su tessuto), e alla video-installazione Necromancy (2022), l’artista si muove lungo una genealogia che intreccia le avanguardie e la tradizione giapponese, reinterpretandone i linguaggi in chiave contemporanea e generando dialoghi a più livelli tra le opere e la riflessione sul sé che muta –un misto di realtà e immaginazione, basato sul suo amore feticista per i tessili, soglia semantica divenuta il fulcro del suo lavoro.
In mostra da Amy.d Arte Spazio Milano il video della serie Mie / My face up to age 48 (2025), Simulacrum_Sensuous (2025, video e installazione con Utsuwa, 7 monitor), lavori della serie Talisman (2019–2025, silk-screen print e ricamo a mano su cotone), pitture e tecniche miste su tessuto come Serpentine (2025), Fudoki (2025), The Changeling (2025) e Ode to a Nightingale (2025), serigrafie e tessiture a mano con cornice originale.
Visione e contesto
Con Simulacrum, Yuji Mizuta ricompone il filo invisibile che unisce il corpo di opere realizzate negli ultimi anni in una riflessione interdisciplinare su spazio, tempo ed esistenza, dove immagine, parvenza, fantasma e illusione si fanno materia viva. La sua pratica si configura come un’indagine metafisica sul senso dell’essere e sulla capacità dell’individuo di connettersi, in chiave antropologica, a un inconscio collettivo di memoria junghiana che oltrepassa i confini di mondi differenti e lontani. Attraverso una pluralità di linguaggi, Mizuta esplora la natura fluida della memoria, restituendo le tracce della realtà come rifrazioni trasformate, simulacri, che oscillano tra presenza e dissoluzione.
Simulacro come forma generativa
Il simulacro, inteso come processo di trasformazione della realtà, si colloca all’interno della tensione tra artificiale e naturale, come espressione della progressiva egemonia della tecnologia sulla natura.
Questa visione si ricollega alla teoria di Baudrillard sulla precessione dei simulacri, dove la rappresentazione non imita più la realtà, ma la precede e la genera. Nel lavoro di Mizuta, tuttavia, la dimensione del simulacro si carica di un valore poetico e percettivo: non sostituisce la realtà, ma la riattiva come esperienza sensoriale e affettiva. L’artista riporta il concetto alla sua radice più antica, il simulacrum latino, come immagine animata, custode dell’impermanenza.
In questa prospettiva, il pensiero di Mizuta si apre anche alla spiritualità giapponese, dove la
vitalità delle forme e degli oggetti si intreccia con la presenza del sacro.
Questa idea risuona con la credenza in Yaoyorozu no Kami, la nozione secondo cui la divinità risiede in tutte le cose: montagne, fiumi, vento, pietre, fuoco, riso e antenati. Questa sensibilità, che percepisce il sacro nella natura, può essere vista come espressione di un archetipo dell’innata riverenza dell’umanità per il mondo naturale. Un altro tema presente è il feticismo, che in Mizuta si manifesta come linguaggio del desiderio e della memoria. Affetti profondi, gioia, gelosia e dolore, desiderio e queerness,tutto si esprime con vulnerabilità cruda, altre volte con emozioni più lievi.
Questi elementi intimi non vengono mai estrinsecati ma si percepiscono come la scia fluttuante dell’incenso, evocando memorie e presenze corporee con sottile intensità. Nel confrontarsi con questi frammenti, lo spettatore può sentire risvegliarsi propri ricordi ed emozioni e ridare nuova vita ad essi.
La memoria non ritorna mai nella stessa forma; viene continuamente riscritta, mentre i confini tra passato e presente si dissolvono. Viviamo in un costante alternarsi tra instabilità e fissazione. Attraverso esperienze visive, sonore e spaziali, la mostra parla di incertezza, distorsione e trasformazione continua dell’identità.
La personale si presenta con una ricerca coerente e sostanziale, dimostrando la crescita dell’artista che porta con sé un repertorio di immagini e allegorie mature e diversificate, pur sempre riconoscibili nello stile e nella sua poetica.
Crediti
L’esposizione sarà accompagnata dal testo critico “SIMULACRO_custode dell’impermanenza” di Raffaella Nobili, gallerista e curatrice di Paraventi Giapponesi –Galleria Nobili, in partnership curatoriale con Amy.d Arte Spazio.
Amy.d Arte Spazio
In linea con la mission di Amy.d Arte Spazio, che mira a decostruire i pregiudizi e a promuovere nuove visioni attraverso l’arte contemporanea, il progetto espositivo economArt riflette sulle relazioni fra espressioni corporee dinamiche e società, ambiente, materialità e tecnologia, offrendo uno spaccato sulla vita e la morte, sul senso di urgenza inerente la politica dell’identità immaginata dall’artista giapponese.
Bio Yuji Mizuta
Testo critico
SIMULACRUM – Breath of Haze
Mostra personale di Yuji Mitsuta
Progetto espositivo a cura di Anna D’Ambrosio e Raffaella Nobili
Galleria partner: Paraventi Giapponesi-Galleria Nobili
Inaugurazione: giovedì 13 Novembre, ore 18.00
Periodo: 14 Novembre – 6 Dicembre 2025
Orari: lun-ven 9-13 – 15-19. Sabato e festivi su appuntamento
Amy.d Arte Spazio Milano
Via Lovanio 6 – 20121 Milano







