boro lab

ぼろBoro Lab

Workshop di patchwork giapponese, a cura di Leila Magrini

Nel Giappone preindustriale la disponibilità di tessuto era limitata e la vita degli indumenti doveva essere prolungata di un lasso di tempo tale da assicurare il passaggio tra generazioni. L’abbigliamento era di conseguenza una risorsa vitale da preservare con cura; in una società agricola basata sull’autosussistenza del nucleo famigliare anche lo scarto aveva un valore come ricorda l’etica sottesa al termine mottainai (letteralmente rammarico per lo spreco).
Il boro tradizionale giapponese nasce per necessità tra i ceti sociali meno abbienti, agricoltori e pescatori, e in zone interessate da condizioni climatiche difficili.
Gli indumenti sopravvissuti e giunti fino a noi evocano un senso di armonia non ricercata conferita dalla “ruvidità” stessa di tessuti vissuti e imperfetti. Orientato maggiormente verso il processo di recupero e rafforzamento che non al risultato estetico, l’obiettivo principale era il riutilizzo degli scampoli recuperati. Più che avere una visione predefinita dell’indumento, si lasciava che fosse il contorno del tessuto danneggiato a indicare l’iter per l’intervento di riparazione. Il lavoro di rammendo, attraversando vari cicli, permetteva ai tanti strati assemblati di sviluppare una naturale coesione e spesso un senso di bellezza imprevista.
Il boro contemporaneo è una tecnica versatile che consente di riparare e intervenire creativamente su tessuti di varia natura: jeans, gonne, abiti, camicie, scarpe, sciarpe ma anche cuscini, coperte.

Svolgimento del corso
Introduzione al mondo del boro giapponese
cenni storici su boro, sashiko e loro utilizzo
assemblaggio degli scampoli di tessuto
tecnica del ricamo sashiko

Materiali necessari (forniti da noi)
ago da sashiko (ago lungo e robusto con occhiello piccolo)
filato da sashiko o cotone ritorto
righello, gesso o matita da tessuto
pattern per la realizzazione
scampoli di tessuto recuperato di vario colore in cotone possibilmente nella gamma dei blue

Il manufatto realizzato resta di proprietà del corsista

Sede
Paraventi Giapponesi, via Marsala, 4 – Milano

Insegnante
Leila Magrini

Date
da definire

Orari
da definire

Costo
80,00 euro. Se si decide di partecipare anche al corso di sashiko nella medesima data, promozione a 150,00 euro per entrambi i corsi

Numero partecipanti
da un minimo di 4 ad un numero massimo di 8 corsisti

Attrezzature e materiali
messi a disposizione dagli organizzatori. Se possibile portare indumenti da rammendare o scampoli di tessuto da recupero per personalizzare il vostro manufatto

Modalità d’iscrizione
inviare una mail a info@paraventigiapponesi.it

Modalità di pagamento
a mezzo bonifico

Rimborsi
85% dell’iscrizione se la disdetta avviene entro 10 o più giorni prima del corso
50% dell’iscrizione se la disdetta avviene entro 7 giorni prima del corso
nessun rimborso se la disdetta avviene a meno di 7 giorni prima del corso e/o in caso di mancata partecipazione

Informazioni
+ 39 02 655 1681 | info@paraventigiapponesi.it